(25 giugno 2018)   I regolamenti d’esecuzione (UE) nei settori dell’acciaio e dell’alluminio
Nella sua comunicazione 2018/C 201/05 del 12 giugno 2018, la commissione europea ha fornito delle precisazioni sulle procedure e il funzionamento del sistema dei regolamenti d’esecuzione (UE) 2016/670 e (UE) 2017/1092 (acciaio) nonché il regolamento d’esecuzione (UE) 2018/640 (alluminio). La comunicazione non crea nuove regole, ma si limita a fornire chiarimenti sull’applicazione dei regolamenti già in vigore.

L'importatore residente nell’UE può chiedere un documento di vigilanza direttamente o attraverso l’intermediario di un rappresentante. Così, delle imprese svizzere che dispongono di un numero EORI valido e incaricate quali rappresentanti da un importatore residente nell’UE possono chiedere, per conto di questo importatore, un documento di vigilanza in virtù delle regole contenute nel regolamento relativo alla vigilanza dell’acciaio


 

La soglia d’esenzione per le importazioni che fanno eccezione al regolamento relativo alla vigilanza dell’acciaio e dell’alluminio (Importazioni il cui peso netto non supera i 2 500 kg) si applica solo a dei codici TARIC individuali.


 

Per quanto riguarda i documenti che devono essere allegati alla domanda, l'UE ha specificato che non solo una copia del contratto di acquisto o una fattura pro forma sono considerati documenti commerciali con un'intenzione di importazione, ma anche altri documenti, come ad esempio la prova dalla corrispondenza (anche scambio di e-mail).


Una panoramica globale sulla situazione attuale che concerne le misure dell’UE per prodotti in acciaio e in alluminio è pubblicata sul sito internet della SECO : Misure UE nei settori dell’acciaio e dell’alluminio.